

Dall'asterisco, la 3dimensionalità
Volendo sperimentare con un concept che sfruttasse dei visual tredimensionali, abbiamo preso spunto dall’iconico asterisco, semplificandone la struttura ed inserendola in una proiezione assonometrica: il risultato è un pittogramma in grado di generare infinite varianti di sé. Il nome del museo, “MAGA”, è stato integrato sulle superfici della forma, rendendo il simbolo immediatamente riconoscibile.

Lo sviluppo
l pittogramma si distingue per la sua versatilità, adattandosi a tutti i supporti di ogni mostra. Grazie alla sua capacità di trasformarsi, diventa un elemento grafico distintivo che arricchisce la comunicazione visiva, rendendo ogni elemento un’estensione del tema della mostra specifica. La sua presenza versatile consente inoltre di mantenere un’identità visiva coerente.





